Cosa è la Naturopatia

Cosa è la Naturopatia

La naturopatia non cura la specifica malattia ma l’individuo, che viene considerato in modo olistico, tenendo conto di tutte le circostanze fisiche, emotive, biochimiche e anche sociali che possono essere la causa della malattia stessa.

Molto spesso, quando mi chiedono cosa sia la naturopatia, mi rendo conto di come non sia un concetto spiegabile nel giro di pochi secondi. Può venire altrimenti banalizzato, frainteso, visto in modo approssimativo, rischiando di non far comprendere quello che è un mondo complesso, vasto e ricco.

Il termine naturopatia viene da natura e pathos : sentire secondo natura; il termine ci da una dimensione della natura delle discipline naturali. Sentire secondo natura implica una profonda osservazione dell’uomo, dell’ambiente e della correlazione fra i due. Un uomo inserito nel macrocosmo che impari a conoscere le leggi di natura e rispettarle, per vivere una vita piena, sana e in equilibrio con ciò che ha intorno.

La medicina allopatica considera il corpo umano in modo meccanicistico:  visto infatti come una macchina costituita da pezzi, organi, apparati, che funzionano in modo meccanico .

La naturopatia parte invece da un presupposto diverso: essa considera l’essere umano come un insieme di Corpo, Mente e Spirito o energia vitale. Questi tre poli dell’uomo sono inscindibili e si compenetranoLa mente influisce sul corpo, e il corpo sulla mente, come ci spiega la psicosomatica. La maggior parte dei malesseri fisici hanno un’origine psichica. Il corpo fisico é molto importante per la naturopatia, ma è solo uno degli aspetti dell’essere umano. In questa visione, basata sulla fisica quantistica, una malattia nascerà prima come squilibrio energetico, poi come squilibrio psichico, ed infine si manifesterà nel corpo. Quindi la naturopatia considera moltissimo lo stile di vita e il benessere psicofisico ed energetico oltre a quello fisico.

Anche nella medicina allopatica sta nascendo questa tendenza, con branche mediche come la PNEI: psico-neuro-endocrino-immunologia. Si è infatti osservato che il corpo umano è un sistema che agisce a cascata: la PSICHE influisce sul SISTEMA NERVOSO, che a sua volta influisce sul sistema ORMONALE, che a sua volta stimola o inibisce il SISTEMA IMMUNITARIO. L’allopatia, prendendo in considerazione soltanto l’aspetto fisco, visibile, tangibile, considera la malattia come un errore che vada corretto, senza giungere alla sua CAUSA. Cerca quindi di placarne i sintomi il prima possibile, e il sintomo per lei equivale alla malattia. Nell’allopatia si sopprime il sintomo con farmaci chimici o con la chirurgia, senza indagare a livello psichico, ambientale, emozionale, familiare, nutrizionale, spirituale, cosa sia stato a scatenare il malessere, e questo spesso si manifesterà in altri modi, in altri punti del corpo, con altri sintomi.

La malattia, in ambito olistico, non viene vista invece come qualcosa di sbagliato da eliminare, ma come una spia che indica ciò che non va: il linguaggio del corpo che ci comunica qualcosa. Allora sarebbe da chiedersi: quale legge di natura abbiamo sistematicamente infranto? in quali stati d’animo ci siamo bloccati? che tipo di alimentazione ci ha portato a questa situazione? Quale scelta di vita non abbiamo avuto il coraggio di prendere? E così via. I fastidi e i dolori vengono sicuramente modulati, gestiti, ma è alla causa del malessere che la naturopatia mira, ed essa, come abbiamo visto, è spesso di natura psichica, emozionale o energetica, strettamente legata allo stile di vita, a ciò che accade nella nostra vita, giorno dopo giorno. Edward Bach scriveva che

“la sofferenza è un’opportunità per comprender ciò che in altre maniere non siamo stati capaci di cogliere e non potrà venire meno sino a che non avremo imparato la lezione”.

Un’ulteriore differenza fra l’approccio allopatico e quello olistico è quello nei confronti della particolarità del paziente. La medicina allopatica cura infatti la malattia invece di curare il paziente, con tutte le sue peculiarità e diversità, dando rimedi che siano grosso modo uguali per tutti. Ad un malanno corrisponde una medicina.

Nell’approccio olistico invece, non è la malattia o il malessere ad essere curato, bensì la persona. A partire dalla sua costituzione di base, che sarà diversa da quella di un altro, tenendo a mente le aspirazioni, la vitalità; e reattività, va a riarmonizzare il suo stile di vita, il regime alimentare e tutto ciò che fa parte della persona. Uno stesso malessere può avere infatti cause molto diverse ed essere vissuto in modo diverso a seconda della persona. Per questo non esiste in naturopatia un rimedio uguale per tutti. Nessun naturopata scoraggia l’uso di farmaci o la consultazione di un medico allopatico. Semplicemente i due sistemi sono complementari. Le informazioni generali e specifiche sulla naturopatia fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute. La naturopatia e l’uso di qualsiasi sostanza naturale può integrare le cure del medico ma non le sostituisce.

I principi base delle naturopatia

I principi su cui si basa la naturopatia sono:

  •  confidare nel potere di guarigione della natura (Vis medicatrix naturae), partendo soprattutto dal riconoscimento e dalla rimozione delle cause che impediscono la guarigione piuttosto che trattare semplicemente i sintomi, ed incentivando il sostegno e l’aiuto della forza vitale che è racchiusa nella Natura e nelluomo.
  • identificazione e trattamento delle cause (Tolle causam) con particolari tecniche di riconoscimento e rimozione di tutte le cause endogene ed esogene che impediscono il processo di guarigione, piuttosto che trattare semplicemente i sintomi.
  • non aggressione, non nuocere cioè al malato (Primum non nocere) utilizzando metodi e sostanze che annullano o perlomeno minimizzano il rischio di effetti collaterali, evitando sempre di sopprimere violentemente i disturbi e, in riferimento alla capacità di autoguarigione, utilizzo della forza minima necessaria per trattare le disfunzioni bioenergetiche a cui ci si rivolge.
  • responsabilizzazione amorevole del paziente con un’;azione di educazione alla salute ed al ben-essere, con l’incoraggiamento spirituale ma soprattutto incentivando l’auto-responsabilizzazione nei confronti dello stile di vita condotto.
  • incentivare quindi, con ogni mezzo possibile, il Ben-essere del paziente, cioè la situazione in cui ci si sente in salute nel corpo, nella mente e nello spirito; questo statoè ottenibile mediante particolari tecniche di riequilibrio psicofisico e spirituale.
  • cura globale dell’individuo. Significa prendere in considerazione i fattori fisici, emozionali, mentali, spirituali, ereditari, igienici, alimentari, lavorativi, ambientali e sociali che lo riguardano impostando una terapia che sia rivolta sia all’ambiente che all’uomo, in senso veramente olistico.
  • prevenzione come caratteristica unica e peculiare della figura del Naturopata che deve procedere dapprima ad un accertamento dei fattori di rischio delle eventuali disfunzioni dell’uomo come: la predisposizione biologica ed ereditaria, la familiarità, la tipologia, la diatesi biologica, la costituzione, il terreno, la struttura bioenergetica, l’abitazione in cui vive e il luogo in cui lavora. La prevenzione si attua intervenendo in modo appropriato, ma soprattutto insegnando al cliente/paziente come prevenire ed evitare i suddetti fattori di rischio.

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