Premio Nobel 

Premio Nobel 

Viviamo in una società dove non si ha tempo. Corriamo corriamo e corriamo tutto il giorno, assaliti dall’ansia di fare tutto! Tutto cosa? Nessuno lo sa!

Accompagnare i figli a scuola, andare al lavoro, riprenderli dalla scuola, farli mangiare ma con fretta, accompagnarli a danza, a calcetto, in piscina, al doposcuola, al catechismo e poi c’è da fare la spesa e stirare e lavare e pulire casa e fare da mangiare e prendere un caffè con le amiche e il marito e gli amici per uscire la sera e il cinema e l’aperitivo e lo shopping è bla bla bla!*

*(Tutto scritto volutamente senza virgole!)

Sbrigati corri forza svelta! Che strano! Proprio in questa epoca dove si mangia di corsa un non-cibo al fast-food, dove si tira tardi in discoteca o con gli amici o semplicemente davanti alla TV per vedere qualcosa che ci “annacqui” ancora di più il cervello e le nostre facoltà di essere pensante, proprio in questo periodo viene dato il Premio Nobel per la Medicina anno 2017 ad un trio di ricercatori americani: Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per la ricerca condotta sui Cicli Circadiani.

Il Ciclo Cardiano si compie ogni 24 ore in cui si ripetono regolarmente certi processi fisiologici alcuni regolati da fattori interni (ormoni ed altri) altr da fattori esterni (per es. luce e temperatura) altri ancora da fattori ambientali ( esempio cenare con la famiglia sempre alla stessa ora). I ricercatori sono riusciti a spiegare come “gli uomini, le piante e gli animali riescano a modellare il proprio ciclo vitale per sincronizzarlo con la rotazione della Terra” e di come l’insorgenza di alcune malattie derivino proprio dal mancato mantenimento dei ritmi regolari di sonno-veglia.

Noi non abbiamo tempo per riflettere su tutto ciò, quindi se ci dovessimo ammalare prendiamo una medicina e speriamo che tutti si risolvi per il meglio! Altrimenti la colpa verrà data all’aria che è inquinata, così è più semplice!

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