IL SALE, MA QUANTO CI FA MALE?

IL SALE, MA QUANTO CI FA MALE?

Il sale fornisce principalmente, due elementi: il sodio e il cloro. Sono entrambi fondamentali per la nostra vita in quanto regolano molti processi biologici in quanto il sale è un importante componente del plasma sanguigno, del liquido linfatico, del liquido extracellulare, del liquido amniotico ed è il mezzo per:
 portare i nutrienti dentro e fuori dalle cellule e mantenere l’equilibrio acido- base
 aumentare le cellule gliali nel cervello, che sono responsabili per il pensiero creativo e la pianificazione a lungo termine
 mantenere e regolare la pressione sanguigna
 aiutare il cervello a comunicare con i muscoli i quali operano tramite scambio ionico sodio-potassio
 sostenere la funzione delle ghiandole surrenali che producono decine di ormoni vitali
Purtroppo però il sale è la causa primaria dell’ipertensione e delle malattie cardiache.
Infatti il consumo eccessivo di sale ha contribuito in tutto il mondo all’incremento di decessi legati alle patologie cardiache.

Non tutti i sali sono uguali
Il sale da tavola di oggi ha praticamente nulla in comune con il sale naturale. Il sale raffinato è costituito dal 98 per cento circa di sodio, a differenza del sale naturale il quale ha all’interno altri minerali naturali.
Il restante due per cento del sale raffinato è composto da sostanze chimiche (l’E535, l’E536, l’E540, l’E550, l’E551, l’E552, l’E553b, l’E570 e l’E572) aggiunte
dall’uomo, come prodotti che assorbono l’umidità, sbiancanti e un poco di iodio aggiunto.
Il sale dell’Himalaya oltre ad essere naturalmente a più basso contenuto in sodio, contiene molto più potassio. Si tratta di un salgemma molto pregiato proveniente dalle miniere dell’Himalaya. E’ un sale molto puro perché si è formato grazie all’intrappolamento di zone marine nelle catene montuose più di 250 milioni di anni fa. Oltre ad essere quindi non contaminato dagli agenti inquinanti del nostro tempo sembra avere una struttura che lo rende facilmente assorbibile dal nostro organismo.
Contiene un alto numero di minerali (oltre 80) sotto forma colloidale. Secondo alcuni studi, questo tipo di sale non crea ritenzione idrica come il cloruro di sodio né disidratazione e aiuta così la salute del nostro sistema vascolare. Normalizza la circolazione e non innalza la pressione per il buon contenuto in potassio. Promuove inoltre la stabilità del PH delle cellule, fornisce oligoelementi, elettroliti e minerali come calcio, potassio, rame e ferro che giovano alle funzionalità del nostro organismo.
Squilibri nel rapporto sodio – potassio possono portare non solo all’ipertensione, ma contribuire anche ad una serie di altre patologie, tra cui:
 Malattie cardiache e ictus
 Declino della memoria
 Osteoporosi
 Ulcere e cancro allo stomaco
 Calcoli renali
 Cataratta
 La disfunzione erettile
 Artrite reumatoide
Il modo più semplice per evitare di alterare il rapporto sodio-potassio è quello di eliminare dalla dieta gli alimenti trasformati che sono notoriamente a basso contenuto di potassio, e ad alto contenuto di sodio.
Il potassio è anche importante per mantenere i livelli di pH nei fluidi corporei, e per regolare la pressione sanguigna. La carenza di potassio può essere responsabile dell’ipertensione più dell’eccesso di sodio. Porta a squilibrio elettrolitico, e può determinare una condizione chiamata ipopotassiemia i cui sintomi sono:
 Ritenzione idrica
 Aumento della pressione sanguigna 
 Irregolarità cardiaca / aritmia
 Debolezza muscolare e crampi muscolari
 Sete continua e costipazione
Per incrementare la quantità di potassio nel nostro organismo, dobbiamo eliminare tutti i prodotti alimentari trasformati che sono ad alto contenuto di sale raffinato e poveri di potassio ed altri nutrienti essenziali e scegliere una dieta possibilmente costituita da alimenti non trasformati, coltivati localmente e biologici per garantire un apporto ottimale di nutrienti.
Inoltre quando si usa il sale dell’Himalaya, ad esempio, che contiene poco sodio e livelli di potassio elevati rispetto ad altri tipi di sale.
Ci sono alimenti, vegetali e non, che contengono molto potassio:

 Fagioli (955 mg / tazza)
 Zucca invernale (896 mg / tazza)
 Spinaci cotti (839 mg / tazza)
 Avocado (500 mg)
 papaia, prugne, melone e banane.
 broccoli, cavolini di Bruxelles, asparagi e zucca

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